Brownies al cioccolato ricetta americana

Brownies al cioccolato: la ricetta originale americana

Soffici, profumati, tremendamente invitanti: quanto sono buoni i brownies al cioccolato!

La ricetta, tutta statunitense, ha conquistato i palati di mezzo mondo grazie alla sua semplicità, alla facile reperibilità degli ingredienti e all’inconfondibile gusto che caratterizza un’intera nazione.

Ma andiamo per gradi: da dove salta fuori questa preparazione a base di cacao?

Le origini dei Brownies al cioccolato

C’è una donna alle origini di questo dolce così caratteristico: si tratta di una certa Bertha Palmer, un’imprenditrice nata nel 1849 nel Kentucky e sposata a Potter Palmer, un milionario di Chicago proprietario del Palmer House Hotel. La Potter amava presenziare ad eventi mondani e feste d’élite e, nel 1893, si ritrovò al “World’s Columbian Exposition di Chicago“, un evento legato al quattrocentesimo anniversario della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. In quell’occasione fu nominata “President of the Board of Lady Managers”, un ruolo davvero d’eccezione per una donna soprattutto per quei tempi.

Le versioni, a questo punto, si diramano: c’è chi sostiene che Bertha abbia commissionato ai propri cuochi un dolce facilmente trasportabile – ed idoneo ad essere mangiato dalle signore senza sporcarne i vestiti – e chi, invece, parla di un pasticcere consultato per l’occasione. In ogni caso, la richiesta sarebbe stata molto specifica: un dolce da consumare durante un pranzo al sacco, concepito in piccoli pezzi proprio come una torta. Nacquero, così, quelli che diventarono i “Palmer House Brownie“, farciti con noci e ricoperti da glassa di albicocche.

Questa ricetta antica viene ancora oggi servita al Palmer House Hotel!

Nel frattempo, varianti ed evoluzioni cominciarono a comparire in altri luoghi d’America, anche perché il nome originario di questo dolce non fu mai utilizzato in libri o riviste di cucina. Per trovare la parola “brownie” stampata su carta, infatti, si dovette aspettare il 1896 quando, nel “Boston Cooking-School Cook Book“, se ne fece un riferimento parlando di torte di melassa preparate in stampi.

Nei primi anni del ‘900, poi, avvenne il boom vero e proprio: numerose ricette apparse su diversi libri cominciarono a trattare i brownies al cioccolato, in un’accezione più morbida e simile a quella moderna. In particolare, nel 1907, il “Lowney’s Cook Book” rivisitava il brownie del “Boston Cooking-School Cook Book” con il nome “Bangor Brownie“, proponendo una ricetta con più uova e cioccolata. Il termine “Bangor“, invece, pare sia derivato semplicemente dal nome dell’omonima città natale dell’autrice.

È quindi da oltre un secolo che i brownies colonizzano le tavole di americani (e non) in una gustosa veste al cacao in polvere, ma non solo. Esiste, infatti, anche una variante bianca, i “blondies“, in cui il cioccolato bianco prende il posto del cacao!

La ricetta originale americana dei brownies al cioccolato: ingredienti e preparazione

Come abbiamo anticipato, la ricetta dei brownies è molto semplice e adatta, quindi, anche ai neofiti della cucina.

Di seguito, gli ingredienti per 15 dolcetti:

  • 180 grammi di cioccolato fondente;
  • 160 grammi di burro;
  • 100 grammi di farina;
  • 180 grammi di zucchero;
  • 2 uova;
  • 60 grammi di nocciole (sgusciate);
  • 30 grammi di cacao amaro;
  • un pizzico di sale;
  • 8 grammi di lievito in polvere.
  • 10 ml di estratto di vaniglia (facoltativo).

Si comincia sciogliendo a bagnomaria, in un pentolino, il burro per unirlo al cioccolato, mescolando molto lentamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. A questo punto, potrà essere aggiunto anche il cacao amaro, sempre amalgamando a bagnomaria, per poi mettere tutto da parte a raffreddare, lasciando il passo ad altre due ciotole.

Nella prima si uniranno le uova e lo zucchero, nella seconda la farina, il lievito ed un pizzico di sale.

Con l’aiuto di una frusta, si montano le uova per poi unirle al mix con il cioccolato e, una volta amalgamato tutto, si procederà anche con il contenuto dell’ultima scodella. Anche in questo caso, per evitare antipatici grumi, l’ideale è procedere sempre un po’ per volta, continuando a mescolare con regolarità affinché il composto finale sia liscio e uniforme.

Le nocciole vanno unite alla fine di questa fase, tritate grossolanamente per fare in modo che si “sentano” ad ogni morso: per questo, vanno anche ben distribuite all’interno dell’impasto.

Mentre si comincia a preriscaldare il forno a 180°, si distribuisce il tutto in una pirofila ricoperta di carta da forno (dimensioni circa 20×30 centimetri), aiutandosi con una spatola per stendere il composto al meglio, e si inforna per 40 minuti.

A fine cottura, il dolce potrà essere lasciato a raffreddare per qualche minuto e, solo una volta tiepido, potrà essere suddiviso in tante parti rettangolari che andranno a costituire i futuri brownies.

Questi dolcetti vanno, in genere, serviti freddi, sia come veri e propri dessert che a colazione o a merenda: un escamotage gustoso, nutriente e genuino anche per i bambini più golosi!

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