Torta Marshmallow

Torta Marshmallow: ricetta e ingredienti

Coloratissima, succulenta, morbida e dolce da sciogliersi in bocca: la torta Marshmallow piace proprio a tutti e si rivela perfetta non solo per baby party o baby shower, ma anche per eventi dove i protagonisti sono gli adulti; con il suo tratto un po’ nostalgico e vintage ma anche allegro e frizzante, nessuno può resisterle.

Torta Marshmallow: dagli antichi egizi a noi

Sembra quasi assurdo da pensare, ma l’origine dei marshmallow si perde nel tempo fino ad arrivare, addirittura, agli antichi egizi.

Un’antica leggenda araba, infatti, narra di un Faraone che, spesso malato, non riusciva ad adempiere al suo compito, restio, però, a qualunque tipo di rimedio o di sacrificio da compiere per migliorare la sua salute, perché molto schizzinoso.

Gli Dei si sarebbero presi l’incarico di rivolgersi ai Sacerdoti del Tempio per capire come trovare la soluzione perfetta al dilemma, sfruttando anche la passione del sovrano per i dolciumi; detto fatto: in ritorno sarebbe arrivata l’ispirazione dei marshmallow, preparati attraverso la mucillaggine ottenuta dalle radici della malva, la “Althea officinalis”, e dolcificati con del miele (spiegazione esausitva anche per il nome, derivante dai termini inglesi “mallow”, malva, e “marshes”, paludi, habitat naturale di questi fiori).

Il successo di questa ricetta fu enorme, anche perché l’estratto vegetale utilizzato per la realizzazione era, ed è, ricco di benefici interessanti: questa pianta, infatti, gode di proprietà emollienti, lenitive e distensive per il tratto intestinale.

Grazie all’azione fitoterapica che, combinata a gusto e stile, non aveva prezzo, i marshmallow arrivarono anche sulle tavole di cinesi, romani, siriani e greci, presso i quali si chiamavano “malakà”: nel Medioevo acquisirono anche il ruolo di veri e propri medicinali per molte malattie, incluso il sostegno alla virilità maschile.

Il culto per questi dolcetti quasi miracolosi si sparve così velocemente che la notizia arrivò ad alcuni monaci francesi che iniziarono a coltivare la malva all’interno dei loro cortili.

Infine, si cominciò a studiare una realizzazione meno faticosa e più semplice: dal 1850 entrarono in gioco le gelatine di grano e, ancora più in là, nel 1948, l’industriale dolciario Alex Doumak ne accelerò la produzione; del 1953, invece, è il brevetto “Original Jet-Puffed” che permise la progettazione di una sagoma più estesa, gonfia e leggera, che è quella che è arrivata sino a noi.

Nel nuovo millennio, i marshmallow hanno già, da tempo, acquisito un’importanza quasi sociale, soprattutto in America e Inghilterra dove infilarli su un bastoncino e lasciarli cuocere sul fuoco è, ormai, tradizione.

La ricetta originale americana della torta Marshmallow: ingredienti

Per realizzare la torta perfetta, considerando una tortiera con un diametro di poco più di 20 centimetri e una ricetta classica, bisogna procurarsi i seguenti ingredienti:

  • 1 busta di Marshmallows;
  • 125 grammi di burro;
  • 125 grammi di farina di grano tenero 00;
  • 5 uova;
  • 120 grammi di cioccolato fondente;
  • 240 grammi di zucchero;
  • Zucchero a velo;
  • Un pizzico di sale.

Torta Marshmallow: il procedimento

La prima cosa da fare è grattugiare il cioccolato (o, equivalentemente, procurarsi del cacao amaro) e separare i tuorli delle uova dal resto, per versarli in una ciotola, insieme allo zucchero, e lavorarli fin quando non si ottiene in ritorno un composto omogeneo. A questo punto si unisce il burro (morbido, rigorosamente a temperatura ambiente), il cioccolato e la farina (opportunamente setacciata) e si mescola il tutto.

Gli albumi vanno montati a parte, con un pizzico di sale, per poi essere inglobati nel composto precedente.

Una volta preriscaldato il forno a 180°C ed imburrata ed infarinata la tortiera, o lo stampo, si può procedere con la cottura, che non dovrebbe durare meno di 40 minuti.

Sfornato il dolce, con il suo caratteristico profumo intenso, lo si fa riposare per 10 minuti, per poi adagiarlo su una gratella per lasciarlo raffreddare completamente; quando sarà, infine, maneggiabile, ci si potrà sbizzarrire con le decorazioni a base di marshmallow e la spolverata di zucchero a velo.

Naturalmente, ogni ricetta è personalizzabile ed esistono numerose varianti, come quella “bianca”, senza cioccolato, o quella in cui le gustosissime caramelle gommose vengono sciolte e “fuse” con il riso soffiato… una vera goduria!

La variante veg della torta Marshmallow

Infine, come non citare la questione vegetariana: trattandosi di un prodotto a base di gelatina animale (la colla di pesce, utilizzata anche per molti altri dolci, come le crostate), non è l’ideale per chi segue un regime alimentare cruelty free; sono, però, stati lanciati sul mercato dei marshmallow veg (come, d’altro canto, lo era ricetta originale), in genere a base di agar-agar, un prodotto gelificante, 100% vegetale, ottenuto dalla lavorazione delle alghe rosse, molto utilizzato anche per ricette vegane di budini, creme ed altri dessert.

 

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