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Twinkies: le famose merendine americane

Forse si tratta di un nome che, in Europa, non dice granché, ma in America, i Twinkies, sono una vera e propria icona.

Un prodotto che soddisfa, dagli anni ’30, i palati più golosi d’oltreoceano con talmente tanta gioia che, quando nel 2012 la produzione fu fermata per il fallimento dell’azienda madre, la Hostess Brands, i cittadini si organizzarono in vere e proprie proteste e petizioni che hanno portato, circa 10 mesi dopo, ad una nuova distribuzione da parte di un’altra società americana, la Apollo Global Management, che comprò Twinkies ed altri famosi Hostess Brands, dopo la bancarotta.

Il prodotto iniziale non subì grosse modifiche se non per 2 aspetti:

  • 135 kilocalorie in 38,5 grammi per ogni merendina, contro le 150 kilocalorie e i 42,5 grammi iniziali;
  • data di scadenza più lunga (45 giorni rispetto ai 26 iniziali), modifica, tra l’altro, ottenuta prima del fallimento grazie all’inserimento di nuovi tipi di conservanti.

Ma che tipo di merendine sono, esattamente, e perché piacciono così tanto agli americani?

La storia dei Twinkies

I Twinkies sono piccoli snack cake, commercializzati come “Golden Sponge Cake with Creamy Filling” (“Pan di Spagna dorato con ripieno cremoso”). Sono distribuiti anche in Canada (che non ha interrotto la produzione, durante il periodo di bancarotta USA, poiché lì i diritti sono detenuti da un’altra azienda) ed in Messico, con un nome, a volte, leggermente diverso.

Il loro successo li ha portati anche in Egitto, in Regno Unito ed in Irlanda (reperibili nei famosi magazzini Tesco), arrivando finanche nella lontana Cina.

Oggi sono disponibili in formati e gusti diversi, passando per cioccolata, crema, vaniglia e gusti fruttati ma, inizialmente, il concetto era molto più semplice: l’invenzione originaria del 1930, ad opera di un panettiere canadese della famosa Continental Baking CompanyJames Alexander Dewar, è stata quasi fortuita; il fornaio, infatti, si rese conto che, durante il periodo fuori stagione per le fragole, la macchina adibita alla realizzazione della crema restava a lungo inutilizzata. Pensò, così, di adoperarla per creare un ripieno simile, ma alla banana, con il quale, poi, riempì un po’ di Pan di Spagna. Il nome “Twinkie” sarebbe nato da un cartellone che mostrava delle “Twinkle Toe Shoes“, un modello particolare di scarpe che avrebbe ispirato il concept (anche se non ce ne sono prove certe).

Il primo vero cambiamento, per lo snack più amato dagli americani, avvenne durante la seconda guerra mondiale, quando le banane furono razionate e la compagnia fu costretta a passare alla crema alla vaniglia: un cambio di rotta così azzeccato che, per lungo tempo, la ricetta originale non fu più né proposta né largamente richiesta, se non come limited edition in periodi a tempo determinato.

Nel 1988, poi, fece il suo ingresso il ripieno di crema e fragole: erano nati i Fruit&Cream Twinkies. Il riscontro, da parte del pubblico, però, fu modesto, tant’è che il prodotto venne presto abbandonato.

Un nuovo ingresso del gusto fruttato alla banana è stato oggetto, infine, degli ultimi anni: esattamente nel 2007, infatti, la Hostess Brands vide le sue vendite aumentare del 20% grazie ad un’operazione di marketing ben riuscita nel 2005, quella del film King Kong.

Strambe ricette a base di Twinkies

Nonostante si tratti di un prodotto dolciario e destinato alla pausa snack, non mancano le iniziative, anche alquanto originali, in cucina, che hanno reso i Twinkies degli ingredienti perfetti per ideare nuovi piatti. Qualche esempio?

  • Twinkie wiener sandwich. In un film-commedia dell’89, UHF, venne ideato questo sandwich attraverso un Twinkie tagliato a metà e utilizzato come una sorta di panino, farcito con un hot dog e del formaggio spray (il tipico Easy Cheese americano), il tutto imbevuto nel latte. Abbastanza coraggioso come accostamento!
  • Twinkie fritti in padella. Se con il sandwich vi è sembrato che si sia osato troppo è perché non avevate ancora letto del Deep-Fried Twinkie! Una ricetta veramente inusuale dove un Twinkie congelato viene immerso nella pastella e poi fritto. Un abbinamento alquanto bizzarro che conquistò un giocatore di rugby e, successivamente, il pubblico, tanto da portare il Walmart a vendere versioni pre-confezionate e surgelate di Twinkie fritti!
  • Base per torte, di certo, l’utilizzo più consono è quello che include la preparazione di torte e tiramisù, dolci per i quali i Twinkies si rivelano perfetti ingredienti per costituire basi, strati o anche condimenti cremosi.

I Twinkies nel cinema

Queste merendine sono così amate dagli americani da essere comparse moltissime volte in film celebri.

A parte il sopracitato UHF, infatti, e la recente sponsorizzazione durante la promozione di Godzilla, i Twinkies hanno acquisito un’incredibile fama quando apparvero nel film Ghostbusters del 1984 ed in altre pellicole di minor successo, per poi approdare, ai giorni nostri, nel bellissimo lungometraggio firmato Disney-Pixar intitolato Wall-E.

Non sono mancati anche i riferimenti in alcune canzoni e persino in un caso giudiziario!

Insomma, i Twinkies, ormai, fanno parte del tessuto sociale americano a tutti gli effetti: se non li hai assaggiati non puoi dire di aver davvero gustato gli autentici sapori d’America!

 

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